Pecca di avere poco sapore, ma in realtà il tofu, se cucinato bene, può essere anche molto piacevole al palato, ideale per aperitivi e antipasti. Ecco come cucinarlo in padella, al forno, fritto e marinato.
Al naturale risulta un po’ insapore, anche se vegani e vegetariano lo apprezzano. Cucinato (bene) forse potrebbe conquistare anche onnivori e carnivori. Parliamo del tofu, un prodotto ottenuto dalla cagliatura del latte di soia, molto ricco di proteine, di calcio e di ferro.
In pratica i semi di soia vengono lasciati a mollo nell’acqua e poi macinati. In seguito vengono bolliti e filtrati per separare il latte dalla polpa (okara); il liquido che si ottiene viene fatto coagulare con il tradizionale nigari, estratto dall’acqua di mare, o con solfato di calcio o magnesio. Infine, il tutto viene pressato fino ad avere la classica forma a blocchetti del tofu.
Questo derivato della soia è soprattutto utilizzato nelle diete vegane e vegetariane come sostituto della carne. Il tofu ha un gusto decisamente delicato e l’ideale è gustarlo con spezie a aromi, altrimenti il rischio è che risulti un po’ insapore.
Come cucinare il tofu in padella
Per preparare il tofu in padella, puoi sbizzarrirti con queste due ricette per preparare le polpette e le cotolette impanate.
Polpette di tofu con le olive
Per le polpette di tofu alle olive, procurati: 400 gr di tofu al naturale compatto, 750 gr di olive verdi denocciolate, 10 pomodori secchi, 2 cucchiai di semi di lino macinati, pangrattato, olio e sale.
Fatto questo, tieni da parte 15 olive e frullate le altre con il tofu, i pomodori secchi e i semi di lino. Aggiungi un pizzico di sale e poi il pangrattato, fino ad ottenere un composto compatto. Lavoralo per formare le polpettine, facendo in modo che all’interno di ognuna ci sia un’oliva. Disponi poi le polpettine su una teglia ricoperta da carta da forno, spennella con l’olio di oliva e inforna a 200°C se usi il forno statico, per 20 minuti circa.
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